domenica 23 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
...RiCeRca Su PuBMeD...
..il primo problema che mi sono trovata a risolvere è stato quello dell'argomento...ho dovuto restringere il campo ad un unico tema su cui sviluppare la mia ricerca...in effetti...è stato davvero molto semplice...e vi spiego immediatamente il motivo...sono andata a colpo sicuro perchè nello scorso giugno mio nonno è morto in ospedale...gli avevano diagnosticato un tumore allo stomaco...un linfoma di tipo maligno in rapido sviluppo...è stato uno di quei momenti in cui ti crolla i
l mondo e ti senti piccolo e impotente...all'epoca non potevo far altro che documentarmi...era l'unica cosa da fare....così ho iniziato a scaricare da internet pagine e pagine...in cerca di una qualsiasi soluzione che un medico generico poteva aver omesso...in cerca forse di una speranza...ma in quel momento nessuno di quei siti sapeva offrirmi quello che cercavo...sembrerà strano...ma quando cerchi qualcosa non riesci mai a trovarla..forse allora mi avrebbe fatto comodo conoscere questo puBmed...forse attraverso questo avrei trovato qualcosa che potesse aiutarmi....in ritardo di circa qualche mese sono adesso portata a fare ricerche su tale argomento...su quella oscura ''malattia'' che mi ha portato via la persona più cara...il tumore allo stomaco...Procedimento..mi sono collegata al sito http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez e ho immeso nell'apposita casella i termini della mia ricerca ''tumor AND stomach''...prima di dare inizio alla mia ricerca, però, ho imposto ad essa alcuni limiti...cliccando appunto sul'icona Limits ho ricercato gli articoli pubblicati nell'ultimo anno e riguardanti l'uomo (vi era infatti anche la possibilità di analizzare la suddetta malattia negli animali)....ho così dato inizio alla mia ricerca cliccando su 'Go'....in tal modo, ho però osservato che il motore di ricerca era stato in grado di trovare circa 1470 file che soddisfavano più che abbondantemente la mia sete di sapere..forse anche un po' troppo...perciò ho deciso di limitare questa mia ricerca inserendo nei termini un'ulteriore parola che ne specificasse l'ambito...ho perciò aggiunto a quanto detto prima la parola 'symtom' e ho trovato tra i 12 risultati uno interessante....
Proposals for the management of gastrointestinal stromal tumours of the stomach.
Sujendran V, Fearnhead N, De Pennington N, Warren BF, Maynard ND.
Department of Upper Gl Surgery and Pathology, The John Radcliffe Hospital, Headington, Oxford, UK. vsujendran@hotmail.com
BACKGROUND AND AIMS: It has been reported that gastric gastrointestinal stromal tumours (GIST) are aggressive, rare and difficult to treat. Some have advocated radical resection as the only potential cure. We present data to support treatment of gastric GISTs with a limited surgical approach and minimal morbidity. Furthermore, we propose that surveillance for recurrence is unnecessary based upon the follow-up of a cohort of patients with gastric GISTs. METHODS: Database and case notes analysis of 20 patients diagnosed with gastric GIST (1998-2004) and managed by one surgeon in a single centre over seven years. Main outcome measures were inpatient adverse events, positive resection margins and symptom free survival. OUTCOMES: Three cases have been managed with surveillance only. Successful resection was performed in 17 patients without mortality. No patient had positive margins on histological assessment. Fifteen out of seventeen samples were positive for the c-Kit proto-oncogene (CD117) and 14117 positive for CD34. Only two patients required en-bloc resections due to the tumour size and involvement of adjacent structures. One patient developed metastatic disease during follow-up of 19-86 months. CONCLUSIONS: We recommend local excision of gastric GISTs to allow macroscopically clear margins. This policy then allows symptomatic follow-up due to the indolent nature of the majority of the tumours resected. A tailored follow-up with endoscopy and radiological imaging has been advocated by others but appears unnecessary in most cases. Imatinib (anti c-Kit) can now be offered to patients presenting with recurrent GIST, if further surgery is deemed inappropriate.
PMID: 17575668 [PubMed - indexed for MEDLINE]
..inserendo invece 'recovery' al posto di symptom ho trovato il seguente articolo, che io ho ritenuto estremamente interessante in quanto fornisce il nominativo di numerosi farmaci in grado di combattere almeno in parte il procedere della malattia...
First-line treatment with oxaliplatin and capecitabine in patients with advanced or metastatic oesophageal cancer: a phase II study.
van Meerten E, Eskens FA, van Gameren EC, Doorn L, van der Gaast A.
Department of Medical Oncology, Erasmus MC - University Medical Centre Rotterdam, The Netherlands.
This phase II study assessed the safety and efficacy of oxaliplatin and capecitabine in patients with advanced oesophageal cancer. Fifty-one eligible patients received oxaliplatin 130 mg m(-2) intravenously on day 1 and capecitabine 1000 mg m(-2) orally twice daily on days 1 to 14 in a 21-day treatment cycle as first-line treatment for advanced oesophageal cancer. Grade 3 neutropenia was seen in one patient and anaemia in another patient. No grade 4 haematological toxicities were observed. Grade 4 non-haematological toxicity (lethargy) occurred in one patient (2%). Grade 3 non-haematological toxicity was seen in 14 (27%) patients (vomiting and polyneuropathy (8%); nausea (6%); lethargy and hand-foot syndrome (4%); and anorexia, diarrhoea, and hyperbilirubinaemia (each in one patient)). In 22% of the patients, toxicity was the reason for stopping the treatment. The overall response rate was 39%. The median overall survival was 8 months; the 1-year survival rate was 26%. In the quality of life (QoL) analysis, the emotional well-being improved during treatment, but the physical functioning scores declined. The fatigue score on the symptom scales increased. Overall, the global QoL score did not change during treatment. In conclusion, the activity of oxaliplatin and capecitabine is comparable with other chemotherapy regimens in advanced oesophageal cancer with a low frequency of grade 3/4 toxicity. Because this treatment can be given on an outpatient basis, it is probably less toxic than cisplatin-based therapy and preserves QoL during treatment, it is a viable treatment option in patients with advanced oesophageal cancer.
PMID: 17437008 [PubMed - indexed for MEDLINE]
..Per ulteriori informazioni...cliccate pure sui seguenti Link...
* A phase I and pharmacokinetic study of capecitabine in combination with epirubicin and cisplatin in patients with inoperable oesophago-gastric adenocarcinoma. [Ann Oncol. 2002]
* Phase II study of capecitabine and cisplatin in previously untreated advanced biliary tract cancer. [Cancer Chemother Pharmacol. 2007]
* A phase II study of biweekly dose-intensified oral capecitabine plus irinotecan (bXELIRI) for patients with advanced or metastatic gastric cancer. [Br J Cancer. 2007]
* Chronomodulated administration of oxaliplatin plus capecitabine (XELOX) as first line chemotherapy in advanced colorectal cancer patients: phase II study. [Cancer Chemother Pharmacol. 2007]
* Intermittent weekly high-dose capecitabine in combination with oxaliplatin: a phase I/II study in first-line treatment of patients with advanced colorectal cancer.
...ritengo che PuBMed sia uno strumento estremamente interessante per chi condivide la mia stessa passione o semplicemente per coloro che si sono ritrovati in una situazione del tutto simile alla mia, nella quale l'unico modo per reagire è ricercare e documentarsi....avrei solo un appunto da fare...il quale può apparire decisamente scontato...ma per me fondamentale....dovrebbero creare una versione italiana del sito...io ho avuto qualche difficoltà con l'inglese...leggendo rapidamente il testo si può avere un quadro generale dell'argomento, ma, volendo approfondire, una qualsiasi persona deve avere a portata di mano un dizionario(..e non sempre è comodo!!).......per il resto, l'ho trovato davvero utile...
Così si conclude questa nuova sfida....ancora una volta vinta alla grande =)...
Salutoni....GiuGGi..
venerdì 14 dicembre 2007
..La Mia ViTa..
sabato 8 dicembre 2007
..SiaMo SoLo Noi..
venerdì 30 novembre 2007
Vi SFIDO!!!
CITO TESTUALMENTE (LA MAIL CHE MI HANNO INVIATO):
...''Ciò che segue è davvero strano, ho rinunciato a
cercare di capire il
fenomeno...
E sono pronto a scommettere che ci
proverai almeno 50 volte per vedere se
sei capace di opporti alla
volontà del tuo piede.
Ma non potrai ! Provaci....
1. Mentre sei
ben seduto alla tua scrivania, alza il piede destro dal suolo
e fagli
fare dei cerchi nel senso orario.
2. Mentre stai facendo quei
cerchi, nel contempo, disegna in aria, con la
mano destra, il numero 6
, dall'alto verso il basso.
lL tuo piede cambia direzione !!!!
Te
l'avevo detto... Non ci puoi fare niente........''
domenica 25 novembre 2007
..Il ProGreSSo DeLLa MeDiCiNa...

''L'evento - spiega il direttore del pronto soccorso Stefano Grifoni, che ha coordinato l'intervento insieme ai medici della Cardiochirurgia - è eccezionale per la sua applicazione in una condizione di emergenza. La pompa ventricolare esterna ha infatti permesso, dopo molti minuti di arresto cardiaco di effettuare una coronarografia e riaprire i vasi che avevano determinato l'infarto, recuperando così dalla morte il paziente, che, a tre giorni dall'accaduto, sta riprendendo progressivamente le proprie funzioni vitali''.
Questa modalità è stata usata per la prima volta nel dipartimento di emergenza e potrebbe migliorare la prognosi dei soggetti con arresto cardiaco prolungato, dicono gli esperti. Il metodo è sperimentale e può essere applicato solo su una popolazione selezionata di pazienti colpiti da questa patologia.
...così il giornale 'La Nazione' ha riportato qualche giorno fa la notizia di un vero e proprio miracolo accaduto nell'ospedale di Careggi...è un vero e proprio passo avanti compiuto dalla scienza medica...un nuovo ostacolo sormontato al fine di salvare nuove vite umane...anche la strada che noi studenti abbiamo deciso di percorrere ci condurrà (almeno spero) verso questo...verso un mondo dove è obbligatorio sia professionalmente che moralmente fare di tutto per migliorare e provvedere a salvare la vita del prossimo....un futuro da medico competente...è questo che auguro a me stessa a tutti coloro che mi accompagneranno in questo lungo cammino....salutoni...GiuGGi...
martedì 20 novembre 2007
Ho iMpaRaTo...
Ho imparato... Che la vita è dura ..... ma io di più!!!
Ho imparato... Che le opportunità non vanno mai perse...
quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro...
Ho imparato... Che quando serbi rancore e amarezza...la felicità va da un'altra parte...
Ho imparato... Che bisognerebbe sempre usare parole buone..
perchè domani forse si dovranno rimangiare...
Ho imparato... Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto...
Ho imparato... Che non posso scegliere come mi sento...ma posso sempre farci qualcosa...
Ho imparato... Che quando tuo figlio appena nato, tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno,
ti ha agganciato per la vita...
Ho imparato... Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna...
ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentrela scali....
Ho imparato... Che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta....
Ho imparato... Che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
quando sono richiesti e quando ne dipende la vita...
Ho imparato... Che meno tempo spreco... più cose faccio...
....questo testo mi è stato inviato via mail da una persona importantissima per me...e mi ha permesso di riflettere su quella che è la vita...sull'esistenza umana basata costantemente su errori, passi falsi....benchè ognuno di essi comporti sofferenza, dolore, insicurezza, sfiducia e quel famoso 'magone allo stomaco'...ci aiuta a crescere....ogni errore ci consente davvero di IMPARARE...di camminare da soli....di creare un bagaglio di esperienza...anche io...dopo aver sbagliato una volta nello scegliere la facoltà universitaria....ho trovato la mia strada...l'importante è superare l'errore e andare avanti...fondamentale, a volte, è AMMETTERE DI AVER SBAGLIATO....
lunedì 19 novembre 2007
..RiFleSSioNi..
tratto da: "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto", Paolo Coelho
martedì 13 novembre 2007
..NoN EsiSte Un PeRcHè..
....Tratto da ''Ho voglia di te''....
sabato 10 novembre 2007
PriMa CeNa BioMeDiCa...
....per il professore: scusi...ma ha lasciato commenti su tutti i blog, ma non sul mio!devo dedurre che i miei feed non vadano bene...oppure che quello che ho fatto sino ad adesso è tutto sbagliato??Mi può far sapere qualcosa per favore....mi sta entrando l'ansia! La ringrazio in anticipo...
venerdì 9 novembre 2007
ReTe WiReLeSS: FuNzioNaMeNto & ProBleMaTiChe
La 'Wireless Local area Network', o semplicemente WLAN, è una rete locale senza fili che non utilizza collegamenti via cavo per connettere tra di loro gli host (o end sistem, ogni terminale collegato a Internet) della rete. Questa consente di rispondere a diverse esigenze:
- mobilità durante il collegamento: l'utente può mantenere il collegamento in rete mentre si sposta con il computer attivo (magazzini, ospedali, aereoporti);
- spostamenti dell'utente: uso del computer portatile per collegarsi alla rete in zone diverse, comunque supportate la wireless LAN (sala riunione, conferenze);
- disponibilità di rete in luoghi non accessibili per il cablaggio: consente di evitare lo scomodo utilizzo di cavi in zone dove ciò non è consentito.
Le reti locali Wireless possono utilizzare come mezzo trasmissivo le onde radio, la luce infrarossa o i sistemi laser. Le reti basate su infrarossi vengono utilizzate per collegare dispositivi visibili direttamente; data la loro portata limitata ad una stanza o allo spazio circostante la stazione trasmittente, tendono ad essere sostituite dai dispositivi Bluetooth. Le reti basate su Laser vengono utilizzate normalmente per collegare sottoreti costruite utilizzando altre tecnologie, a causa della loro elevata velocità di trasmissione. Un tipico esempio è il collegamento delle reti di due edifici vicini. Il laser ha lo svantaggio di essere sensibile alle condizioni esterne e alle vibrazioni e conseguentemente anche queste tipologie di dispositivi sono considerati in disuso e quasi sempre sostituiti da collegamenti via onde radio. I modelli radio, invece, devono far uso di una tecnica trasmissiva detta spread spectrum (spettro disperso) che consente di limitare le interferenze e, in alcune bande di frequenza, possono essere utilizzate sebza dover richiedere autorizzazioni all'ente governativo preposto. Le distanze coperte vanno da alcune centinaia di metri a pochi chilometri. Il principale problema sta nella scarsa affidabilità del mezzo fisico in quanto è possibile che la trasmissione sia interrotta o disturbata.
Limiti:
- La connessione wireless è più lenta di quella cablata. Le schede wireless che seguono lo standard 802.11g arrivano a 54 megabit al secondo in condizioni ottimali, mentre la connessione cablata normalmente ha una capacità di 100 megabit al secondo;
- E' una rete di portata limitata. La portata è penalizzata dal fatto che quasi tutte le attuali schede wireless lavorano a 2,4 GHz, che è la stessa frequenza sulla quale lavorano molti telefoni cordless e i forni a microonde. Se viene acceso uno di questi apparecchi, l'interferenza è tale che la connessione rallenta o addirittura cade.
Il problema principale delle reti senza filo è la sicurezza. I segnali radio, essendo diffusi nell'etere, possono essere intercettati senza difficoltà. Di conseguenza è necessario prendere contromisure di tipo crittografico per garantirne la riservatezza. Lo standard inizialmente proposto per questo compito era il WEP a 40 o 104 bit, ma la debolezza di questo protocollo, che lo rendeva molto poco sicuro, impose ben presto una sua sostituzione con il Wi-Fi Protected Access (WPA), un protocollo per la sicurezza delle reti senza filo Wi-Fi creato per tamponare i problemi di scarsa sicurezza del precedente protocollo di sicurezza.
----> Buona norma consiglia di considerare le reti senza filo come reti a bassa sicurezza, vietando agli utenti collegati di accedere a dati riservati senza un'ulteriore livello di sicurezza, ed utilizzare una Virtual Private Network o VPN se necessario.
