venerdì 30 novembre 2007

Vi SFIDO!!!

.....Riporto sul mio blog questo gioco....nonostante l'evidente stupidità della cosa, ha fatto intrecciare molti dei miei amici...se qualcuno riesce a fare ciò che è scritto sotto...deve necessariamente lasciare un commento....io provvederò in seguito ad erigere un monumento in suo onore....(anche se...voglio le prove...=)....)

CITO TESTUALMENTE (LA MAIL CHE MI HANNO INVIATO):
...''Ciò che segue è davvero strano, ho rinunciato a
cercare di capire il
fenomeno...
E sono pronto a scommettere che ci
proverai almeno 50 volte per vedere se
sei capace di opporti alla
volontà del tuo piede.
Ma non potrai ! Provaci....

1. Mentre sei
ben seduto alla tua scrivania, alza il piede destro dal suolo
e fagli
fare dei cerchi nel senso orario.

2. Mentre stai facendo quei
cerchi, nel contempo, disegna in aria, con la
mano destra, il numero 6
, dall'alto verso il basso.
lL tuo piede cambia direzione !!!!

Te
l'avevo detto... Non ci puoi fare niente........''

domenica 25 novembre 2007

..Il ProGreSSo DeLLa MeDiCiNa...


Firenze, 23 novembre 2007 - Grazie all'uso di una pompa ventricolare esterna, un uomo di 60 anni in arresto cardiaco per un grave infarto del miocardio è stato salvato al pronto soccorso d'emergenza dell'ospedale di Careggi.

''L'evento - spiega il direttore del pronto soccorso Stefano Grifoni, che ha coordinato l'intervento insieme ai medici della Cardiochirurgia - è eccezionale per la sua applicazione in una condizione di emergenza. La pompa ventricolare esterna ha infatti permesso, dopo molti minuti di arresto cardiaco di effettuare una coronarografia e riaprire i vasi che avevano determinato l'infarto, recuperando così dalla morte il paziente, che, a tre giorni dall'accaduto, sta riprendendo progressivamente le proprie funzioni vitali''.

Questa modalità è stata usata per la prima volta nel dipartimento di emergenza e potrebbe migliorare la prognosi dei soggetti con arresto cardiaco prolungato, dicono gli esperti. Il metodo è sperimentale e può essere applicato solo su una popolazione selezionata di pazienti colpiti da questa patologia.


...così il giornale 'La Nazione' ha riportato qualche giorno fa la notizia di un vero e proprio miracolo accaduto nell'ospedale di Careggi...è un vero e proprio passo avanti compiuto dalla scienza medica...un nuovo ostacolo sormontato al fine di salvare nuove vite umane...anche la strada che noi studenti abbiamo deciso di percorrere ci condurrà (almeno spero) verso questo...verso un mondo dove è obbligatorio sia professionalmente che moralmente fare di tutto per migliorare e provvedere a salvare la vita del prossimo....un futuro da medico competente...è questo che auguro a me stessa a tutti coloro che mi accompagneranno in questo lungo cammino....salutoni...GiuGGi...

martedì 20 novembre 2007

Ho iMpaRaTo...

Ho imparato... Che nessuno è perfetto ...finché non ti innamori...
Ho imparato... Che la vita è dura ..... ma io di più!!!
Ho imparato... Che le opportunità non vanno mai perse...
quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro...
Ho imparato... Che quando serbi rancore e amarezza...la felicità va da un'altra parte...
Ho imparato... Che bisognerebbe sempre usare parole buone..
perchè domani forse si dovranno rimangiare...
Ho imparato... Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto...
Ho imparato... Che non posso scegliere come mi sento...ma posso sempre farci qualcosa...
Ho imparato... Che quando tuo figlio appena nato, tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno,
ti ha agganciato per la vita...
Ho imparato... Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna...
ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentrela scali....
Ho imparato... Che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta....
Ho imparato... Che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
quando sono richiesti e quando ne dipende la vita...
Ho imparato... Che meno tempo spreco... più cose faccio...

....questo testo mi è stato inviato via mail da una persona importantissima per me...e mi ha permesso di riflettere su quella che è la vita...sull'esistenza umana basata costantemente su errori, passi falsi....benchè ognuno di essi comporti sofferenza, dolore, insicurezza, sfiducia e quel famoso 'magone allo stomaco'...ci aiuta a crescere....ogni errore ci consente davvero di IMPARARE...di camminare da soli....di creare un bagaglio di esperienza...anche io...dopo aver sbagliato una volta nello scegliere la facoltà universitaria....ho trovato la mia strada...l'importante è superare l'errore e andare avanti...fondamentale, a volte, è AMMETTERE DI AVER SBAGLIATO....

lunedì 19 novembre 2007

..RiFleSSioNi..

''...Mi sono messa a immaginare come mi sarebbe piaciuto vivere quel momento. Mi sarebbe piaciuto essere piena di gioia, curiosa, felice. Vivere intensamente ogni istante, dissetarmi con l'acqua della vita. Avere di nuovo fiducia nei sogni. Essere capace di lottare per ciò che desideravo. Avere un uomo che mi amava. Si, era davvero questa la donna che avrei voluto essere e che, all'improvviso, compariva e si trasformava in me. Ho sentito la mia anima inondata della luce di un Dio, o di una Dea, in cui non credevo più. E ho percepito che, in quel momento, l'Altra abbandonava il mio corpo e si sedeva in un angolo della piccola camera. Io guardavo la donna che ero stata sino ad allora: era debole, ma fingeva di essere forte. Aveva paura di tutto, ma diceva a se stessa che non si trattava di paura, bensì della saggezza di chi conosce la realtà. Costruiva pareti intorno alle finestre da cui penetrava la gioia del sole, affinché i suoi mobili non si sbiadissero. Ho visto l'Altra seduta nell'angolo della camera, fragile, stanca, delusa. Controllava e schiavizzava quello che avrebbe dovuto essere sempre libero: i sentimenti. Tentava di giudicare l'amore futuro in base alla sofferenza passata. L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o al paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. È necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. È necessario cercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e tristezza. Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva....''

tratto da: "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto", Paolo Coelho

martedì 13 novembre 2007

..NoN EsiSte Un PeRcHè..

..''...e la guardo. Almeno quello è rimasto. E vorrei dirle: ''chi ha preso invece il posto mio?''. Il mio posto. Già. Perchè pensavi di averne uno? Mi potrebbe rispondere. Allora sto zitto. Sto in silenzio. La guardo mentre continua questo strano ballo di presentazioni. Lei, abile cortigiana, dama impeccabile di quella sua alta società, della sua corte dorata. E danza e ride e manda indietro la testa e cascate di capelli e profumo e ancora la sua risata. E ancora.....Ancora tu. Ma non dovevamo vederci più. E sento tutto il mio dolore. Quello che non so, quello che non ho vissuto, quello che ormai mi manca. Per sempre. Ma quante braccia ti hanno stretta per diventare quel che sei. Come hai ragione. Come è vero. Che importa. Tanto lei non me lo dirà purtroppo. Così resto in silenzio. E la guardo. Ma non la trovo. Allora vado a cercare quel film in bianco e nero durato due anni. Una vita. Quelle notti passate sul divano. Lontano. Senza riuscire a farmene una ragione. Graffiandomi le guance, chiedendo aiuto alle stelle. Fuori, sul balcone, fumando una sigaretta. Seguendo poi quel fumo verso il cielo su, più su, oltre....Lì, dove proprio noi eravamo stati. Quante volte ho nuotato in quel mare notturno, perso in quel cielo blu, portato dai fumi dell'alcol, dalla speranza di incontrarla di nuovo. Su e giù senza sosta. Lungo Hydra, Perseo, Andromeda... E giù fino a Cassiopea. Prima stella a destra e poi dritto fino al mattino. E ancora oltre...E a tutte chiedevo ''L'avete vista?Vi prego....Ho perso la mia stella. La mia isola che non c'è. Dove sarà ora? Cosa starà facendo? Con chi?''. E intorno a me il silenzio di quelle stelle imbarazzante. Il rumore fastidioso delle mie lacrime sfinite. E io stupido che cercavo e speravo di trovare una risposta. Datemi un perchè, un semplice perchè, un qualsiasi perchè. Ma che sciocco. Si sa. Quando finisce un amore si può trovare tutto, tranne che un perchè....''.....
....Tratto da ''Ho voglia di te''....

sabato 10 novembre 2007

PriMa CeNa BioMeDiCa...

....eccomi nuovamente qua....dopo una serata come quella di ierisera non potevo non aggiornare il mio blog...9 Novembre 2007..una data che resterà davvero nella storia....=)...la prima cena biomedica....una serata che (teoricamente) prevedeva un connubio tra la facoltà di Medicina e quella di Biotecnologie...e che, in realtà, ha visto l'unione di facoltà molto più disparate...a partire da Design industriale...passando attraverso ingegneria,economia,giurisprudenza ....sino ad arrivare a Media&Giornalismo....tutti uniti intorno ad un tavolo..accumunati da risate, voglia di conoscersi, di divertirsi, di bere qualche bicchiere di vino....è stata davvero una serata magica...che progettavamo da tanto tempo...e che in un soffio è volata via nella scatola dei ricordi....è stato bello riscoprire gli amici di una volta...quelli che qualcuno definisce i capisaldi della tua esistenza...ed al contempo è bello scoprire vicino a te nuove persone...alcune delle quali erano state un po' sottovalutate l'anno scorso......Medicina mi ha davvero aiutato a instaurare nuovi rapporti di amicizia ed a scoprire persone stupende al mio fianco....quindi un grazie immenso ai BIOTECNOLOGI...semplicemente unici e indescrivibili....entrati come un fulmine a ciel sereno nella mia vita e destinati a non uscirne più....ed un grazie immenso anche ai MEDICI...i quali mi hanno mostrato che un parere può sempre essere cambiato...e che le vere amicizie possono instaurarsi anche con il tempo....
..Con la speranza di coinvolgere un numero maggiore di facoltà alla prossima cena...vi saluto e vi propongo qualche foto della cena....un bacio a tutti .... GiuGGi

ps....come l'ely...cito alcune frasi che hanno caratterizzato la serata..... (guarda caso sono le stesse)
1. ELY DOCET: ''vi abbiamo comprato le BRIOCHINES''
2. cameriere docet: ''posso tollerare tutto....che la gente abbia bevuto a scrocco la birra...che
alcuni ragazzi abbiano preso i liquori senza chiedere.....ma non che
abbiano rubato la mia VECCHIA CALCOLATRICE ''...?!?!?




....per il professore: scusi...ma ha lasciato commenti su tutti i blog, ma non sul mio!devo dedurre che i miei feed non vadano bene...oppure che quello che ho fatto sino ad adesso è tutto sbagliato??Mi può far sapere qualcosa per favore....mi sta entrando l'ansia! La ringrazio in anticipo...


venerdì 9 novembre 2007

ReTe WiReLeSS: FuNzioNaMeNto & ProBleMaTiChe

...finalmente mi sono decisa a svolgere questo famoso 'compitino'...il campo dell'informatica è davvero ampio e scegliere un argomento è stato davvero difficile...sopratttutto perchè la mia volontà era quella di reperire un oggetto interessante prima di tutto per me e in secondo luogo anche per coloro che leggeranno il mio blog...ho scelto le reti wireless perchè la loro diffusione è recente e a mio parere non è stata valutata in modo sufficiente l'influenza che possono avere sul nostro approccio verso internet...



La 'Wireless Local area Network', o semplicemente WLAN, è una rete locale senza fili che non utilizza collegamenti via cavo per connettere tra di loro gli host (o end sistem, ogni terminale collegato a Internet) della rete. Questa consente di rispondere a diverse esigenze:


  1. mobilità durante il collegamento: l'utente può mantenere il collegamento in rete mentre si sposta con il computer attivo (magazzini, ospedali, aereoporti);

  2. spostamenti dell'utente: uso del computer portatile per collegarsi alla rete in zone diverse, comunque supportate la wireless LAN (sala riunione, conferenze);

  3. disponibilità di rete in luoghi non accessibili per il cablaggio: consente di evitare lo scomodo utilizzo di cavi in zone dove ciò non è consentito.

Le reti locali Wireless possono utilizzare come mezzo trasmissivo le onde radio, la luce infrarossa o i sistemi laser. Le reti basate su infrarossi vengono utilizzate per collegare dispositivi visibili direttamente; data la loro portata limitata ad una stanza o allo spazio circostante la stazione trasmittente, tendono ad essere sostituite dai dispositivi Bluetooth. Le reti basate su Laser vengono utilizzate normalmente per collegare sottoreti costruite utilizzando altre tecnologie, a causa della loro elevata velocità di trasmissione. Un tipico esempio è il collegamento delle reti di due edifici vicini. Il laser ha lo svantaggio di essere sensibile alle condizioni esterne e alle vibrazioni e conseguentemente anche queste tipologie di dispositivi sono considerati in disuso e quasi sempre sostituiti da collegamenti via onde radio. I modelli radio, invece, devono far uso di una tecnica trasmissiva detta spread spectrum (spettro disperso) che consente di limitare le interferenze e, in alcune bande di frequenza, possono essere utilizzate sebza dover richiedere autorizzazioni all'ente governativo preposto. Le distanze coperte vanno da alcune centinaia di metri a pochi chilometri. Il principale problema sta nella scarsa affidabilità del mezzo fisico in quanto è possibile che la trasmissione sia interrotta o disturbata.


Limiti:

  • La connessione wireless è più lenta di quella cablata. Le schede wireless che seguono lo standard 802.11g arrivano a 54 megabit al secondo in condizioni ottimali, mentre la connessione cablata normalmente ha una capacità di 100 megabit al secondo;

  • E' una rete di portata limitata. La portata è penalizzata dal fatto che quasi tutte le attuali schede wireless lavorano a 2,4 GHz, che è la stessa frequenza sulla quale lavorano molti telefoni cordless e i forni a microonde. Se viene acceso uno di questi apparecchi, l'interferenza è tale che la connessione rallenta o addirittura cade.

Il problema principale delle reti senza filo è la sicurezza. I segnali radio, essendo diffusi nell'etere, possono essere intercettati senza difficoltà. Di conseguenza è necessario prendere contromisure di tipo crittografico per garantirne la riservatezza. Lo standard inizialmente proposto per questo compito era il WEP a 40 o 104 bit, ma la debolezza di questo protocollo, che lo rendeva molto poco sicuro, impose ben presto una sua sostituzione con il Wi-Fi Protected Access (WPA), un protocollo per la sicurezza delle reti senza filo Wi-Fi creato per tamponare i problemi di scarsa sicurezza del precedente protocollo di sicurezza.
----> Buona norma consiglia di considerare le reti senza filo come reti a bassa sicurezza, vietando agli utenti collegati di accedere a dati riservati senza un'ulteriore livello di sicurezza, ed utilizzare una Virtual Private Network o VPN se necessario.

Nonostante ciò, le reti wireless sono e ci si aspetta che saranno sempre più una importante forma di connessione per molte attività, soprattutto per le imprese. Il mercato per i dispositivi wireless è stimato in crescita. Il giro d'affari, di 300 milioni di dollari nel 1998, è passato ad 1,6 miliardi nel 2005. Molti ritengono che la tecnologia wireless sia il futuro, ma c'è una voce fuori del coro ed è quella di Robert Metcalfe, inventore di Ethernet, protocollo per reti locali maggiormente funzionale ed efficiente.



Spero di essere stata concisa e funzionale nello spiegare un po' il funzionamento della rete wireless, la quale, se correttamente perfezionata, può davvero anticipare il futuro. Inoltre professore spero di aver centrato l'obiettivo e spero di aver risposto alle richieste del suo compito. Aspetto sue notizie.... Giulia

martedì 6 novembre 2007

...''credo a quel tale che dice in giro che l'amore porta amore''....(Almeno Credo - Ligabue)
...''Ho guardato dentro un'emozione e ci ho visto dentro tanto amore che ho capito perchè non si comanda al cuore...e va bene così...senza parole''... (Senza Parole - Vasco)
..''la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"...''...(Il Giorno di Dolore Che uno Ha - Ligabue)
...''la vita non è facile ma a volte basta un complice e tutto è già più semplice''..(Brava Giulia -Vasco)
...''perchè quando hai dato troppo devi andare e fare posto''...(Una Vita Da Mediano - Ligabue)
...''siamo solo noi, generazione di socnvolti che non ha più santi nè eroi''...(Siamo Solo Noi - Vasco)
...non sapendo come iniziare questo blog e cercando di evitare il banale 'ciao mia chiamo Giulia'... ho deciso di inserire alcune canzoni...frasi che caratterizzano un po' la mia vita....parole che rispecchiano un po' il mio pensiero...e che Ligabue e Vasco Rossi hanno trasposto in musica...spero che gradiate questo mio approccio un po' diverso al fantastico mondo del blog...e se volete, aggiungete pure frasi significativa per voi (non necessariamente degli stessi autori)...spero infatti che questo blog divenga un punto di condivisione, un punto di scambio di opinioni...e mi auguro di cuore che parteciperete numerosi (trovate un po' di voglia!!!!!!!)...
Un Bacione a tutti.....GiuGGi...