
Firenze, 23 novembre 2007 - Grazie all'uso di una pompa ventricolare esterna, un uomo di 60 anni in arresto cardiaco per un grave infarto del miocardio è stato salvato al pronto soccorso d'emergenza dell'ospedale di Careggi.
''L'evento - spiega il direttore del pronto soccorso Stefano Grifoni, che ha coordinato l'intervento insieme ai medici della Cardiochirurgia - è eccezionale per la sua applicazione in una condizione di emergenza. La pompa ventricolare esterna ha infatti permesso, dopo molti minuti di arresto cardiaco di effettuare una coronarografia e riaprire i vasi che avevano determinato l'infarto, recuperando così dalla morte il paziente, che, a tre giorni dall'accaduto, sta riprendendo progressivamente le proprie funzioni vitali''.
Questa modalità è stata usata per la prima volta nel dipartimento di emergenza e potrebbe migliorare la prognosi dei soggetti con arresto cardiaco prolungato, dicono gli esperti. Il metodo è sperimentale e può essere applicato solo su una popolazione selezionata di pazienti colpiti da questa patologia.
''L'evento - spiega il direttore del pronto soccorso Stefano Grifoni, che ha coordinato l'intervento insieme ai medici della Cardiochirurgia - è eccezionale per la sua applicazione in una condizione di emergenza. La pompa ventricolare esterna ha infatti permesso, dopo molti minuti di arresto cardiaco di effettuare una coronarografia e riaprire i vasi che avevano determinato l'infarto, recuperando così dalla morte il paziente, che, a tre giorni dall'accaduto, sta riprendendo progressivamente le proprie funzioni vitali''.
Questa modalità è stata usata per la prima volta nel dipartimento di emergenza e potrebbe migliorare la prognosi dei soggetti con arresto cardiaco prolungato, dicono gli esperti. Il metodo è sperimentale e può essere applicato solo su una popolazione selezionata di pazienti colpiti da questa patologia.
...così il giornale 'La Nazione' ha riportato qualche giorno fa la notizia di un vero e proprio miracolo accaduto nell'ospedale di Careggi...è un vero e proprio passo avanti compiuto dalla scienza medica...un nuovo ostacolo sormontato al fine di salvare nuove vite umane...anche la strada che noi studenti abbiamo deciso di percorrere ci condurrà (almeno spero) verso questo...verso un mondo dove è obbligatorio sia professionalmente che moralmente fare di tutto per migliorare e provvedere a salvare la vita del prossimo....un futuro da medico competente...è questo che auguro a me stessa a tutti coloro che mi accompagneranno in questo lungo cammino....salutoni...GiuGGi...
Nessun commento:
Posta un commento